Infermiera adotta un uomo autistico per salvargli la vita

Grazie al gesto nobile di un’infermiera, l’uomo ha potuto effettuare un trapianto di cuore

Un gesto nobile e meraviglioso quello dell’infermiera che adotta un uomo autistico. Una storia davvero bella e degna di essere condivisa quella che giunge dallo Stato della Georgia, Stati Uniti. Ha per protagonista un’infermiera, Lori Wood, e Jonathan Pinkard.

L’uomo è gravemente ammalato di cuore e affetto da autismo. Prima di incontrare Lori, non disponeva del supporto necessario per poter effettuare un trapianto.

Secondo una recente ricerca pubblicata proprio su una delle maggiori testate giornalistiche, l’autismo, o Autism Specturm Disorder, è una patologia in costante crescita. Appare sotto varie forme e Jonathan, pur conducendo una vita tutto sommato normale, era appunto tra le persone colpite da questa sindrome.

Un altro problema, questa volta più serio, incombeva sulla vita di questo ragazzo di soli 27 anni. Una grave malformazione al cuore che, se non oggetto di trapianto, avrebbe portato in tempi brevi alla morte dell’uomo autistico.

Ma, per una volta, un angelo è intervenuto a dargli una mano.

Questo angelo ha il nome di Lori, infermiera del reparto di terapia intensiva, che sapendo del rigido protocollo che regolamenta i trapianti, ha preso una decisione.

L’infermiera adotta un uomo autistico e la notizia fa il giro del mondo

Infermiera adotta un uomo autistico

Quella di adottare formalmente Jonathan, e dargli così la possibilità di non essere scartato dalla graduatoria dei pazienti in attesa di trapianto.

Perchè, come accennato, il protocollo che approva o meno un intervento, prevede precisi requisiti.

Uno di questi è che la persona abbia un adeguato supporto post-operatorio. Che sia cioè assistito da una familiare, e che abbia quindi quell’aiuto necessario.

L’assunzione dei medicinali, il decorso post intervento sono infatti momenti delicatissimi, e se una persona non ha aiuto adeguato viene esclusa dalla lista.

Jonathan non aveva una famiglia, e durante i primi colloqui la commissione si era espressa con parere negativo.

Così Lori, che conosceva Jonathan per le sue grandi abilità nell’ambito dell’utilizzo dei computer, e che aveva da lui ricevuto aiuto, si è decisa.

“Senza la mia decisione sarebbe morto”, dice ora soddisfatta del suo gesto.

Jonathan ha potuto così ricevere un cuore nuovo e l’intervento è andato molto bene. Anche il suo decorso post operatorio è stato perfetto.

E ha potuto riprendere a dare lezioni alla sua nuova mamma, quella che gli ha ridato una vita!

Fonte: Today
Featured Image Credit: Lori Wood

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