Come arrivare sani a 100 anni. Consigli di vita e di alimentazione

Una serie di interessanti studi sulla vita di alcune popolazioni mondiali particolarmente longeve

Ci concentriamo spesso sulla longevità, senza mai pensare a come arrivare sani a 100 anni. Puntiamo quindi, più sulla quantità che sulla qualità.

Dopotutto con la tecnologia e con la medicina odierna l’età media di una persona si è notevolmente alzata e non sono casi rari quelli di persone che sono arrivati a soffiare le fatidiche 100 candeline.

Sani a 100 anni, si ma in che condizioni?

Ma oltre a stupirci degli anni vissuti, ci fermiamo mai a pensare in che condizioni quella persona è arrivata a 100 anni? Effettivamente nella concezione comune vecchiaia è sinonimo di malattia.

Ad esempio, sapete che nel secolo scorso un adulto nel corso della sua vita trascorreva solo l’1% del tempo malato, mentre adesso questo numero è aumentato fino al 10%?

In poche parole viviamo più a lungo, ma siamo anche malati molto più spesso, come se invece di aver prolungato la vita avessimo allungato la morte.

Potrebbe essere interessante sapere che negli anni ’70, un medico di fama mondiale il Dottor Alexander Loaf effettuò degli studi sulla longevità di alcune popolazioni mondiali.

Si trattava di 4 popolazioni particolarmente longeve, una caratteristica la loro, dovuta dal loro stile di vita molto diverso dal nostro.

Gli Hunza

Vivono nel Pakistan del Nord e custodiscono, a detta di tanti, il segreto della longevità. Gli Hunza sono stati oggetto di studio nel corso degli anni. Sono in tanti ad averne parlato e tanto se ne continua a parlare. Gli Hunza non si ammalano mai, muoiono di morte naturale e tutt’oggi la vita media della popolazione supera i 100 anni.

Cosa rende tanto longevo questo popolo bello, sano e forte? Il segreto risiede nella natura e nella loro alimentazione. Semplicemente. La loro dieta è costituita soprattutto da cereali, miglio, orzo, grano saraceno, legumi e frutta che coltivano senza l’utilizzo di concimi chimici e pesticidi. Pochissima carne quindi e in effetti gli unici animali che riescono ad allevare sono capre e vacche molto piccole.

Fanno inoltre molto esercizio fisico, certamente non usano i mezzi di trasporto moderni e non vivono giornate segnate da stress e cattive abitudini alimentari.

100 anni

Abkhazia

E’ una regione di circa 780000 km2 che si trova tra le coste orientali del mar Nero e la catena montuosa del Caucaso.

Secondo gli studi del professor Leaf la maggior parte delle persone appartenenti a quella popolazione arriva ai 120/130 anni di vita. Ed in condizioni ottimali.

L’80% degli abkhaziani supera i 90 anni con una mente ancora sana e giovane. Il 10% ha problemi di udito e solo il 4% alla vista.

Si nutrono seguendo una dieta principalmente cruda e prediligono cereali, frutta, verdura, yogurt, noci e pochissima carne.

Si dedicano a molta attività fisica senza però impegnarsi troppo a livello fisico e mentale, le loro giornate sono infatti costellate da una incredibile mancanza di stress.

Inoltre venerano gli anziani e i neonati, due figure che sono al centro della loro vita.

Vilcabamba

Una città quasi inaccessibile nascosta fra le Ande dell’Equador che gode del clima ideale, una media di 20° per tutto l’anno.

Il professor Leaf disse che le più comuni malattie come cancro, obesità, osteoporosi, fratture, malattie cardiache e demenza senile sono a loro sconosciute.

Si tratta di una popolazione povera a livello materiale, ma ricchissima dal punto di vista umano, motivo per cui anche le malattie mentali come la depressioni erano sconosciute.

Seguono una dieta equilibrata composta da verdura e frutta fresca, cereali, semi, noci, uova  e latte e quasi per niente carne.

Una città che si trova in Pakistan, ai confini con la Russia e la Cina e che ospita 30000 persone che hanno vissuto isolate da migliaia di anni.

I cittadini sono persone sanissime e dei gran lavoratori, che danno tantissima importanza alle donne, nonostante siano di religione musulmana.

Nessun caso di colesterolo alto, di malattie moderne e di pressione alta. Zero ospedali, farmacie, manicomi e criminali. La loro alimentazione è all’80% cruda e si basa su verdura, cereali integrali e pochissime proteine.

Okinawa

Nel 1975 il Giappone effettuò uno studio per spiegare la longevità degli abitanti di queste isole. La maggior parte dei suoi abitanti superava i 100 anni di vita senza mai essersi ammalato prima dei 90.

Secondo i risultati degli studi effettuati le malattie cardiache colpiscono gli abitanti di quelle isole in numeri che sono tra i più bassi al mondo.

Il loro segreto di longevità e salute? Il cibo è sicuramente al primo posto: frutta, verdura e cereali integrali, poco pesce e 0 carne e soprattutto pochissime calorie.

Anche per loro gli anziani e i bambini sono il centro di tutto.

Conclusioni per arrivare sani a 100 anni

Per concludere, si può benissimo notare come lo stile di vita di una persona incida profondamente sulla sua longevità. Ma anche i rapporti personali, l’alimentazione e l’ambiente.

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